Perché un sito per il B&Rs?
Perché abbiamo bisogno di incontrarci e organizzarci nella vita reale, e per questo abbiamo bisogno di spazi. Spazi accoglienti, discreti ma accessibili, ai quali ogni persona costretta a scappare possa rivolgersi. Abbiamo bisogno di luoghi di rifugio, di ritirata, di cura e protezione, luoghi per trovare un po' di riposo e "ricaricare le batterie". E di altri spazi ancora, che si occupino della sussistenza quotidiana e della formazione, ma anche spazi per ballare, fare musica, condividere film, creare e mangiare in convivialità.
Molti di questi spazi esistono già, ma aspettano ancora di trovare il loro posto in una mappa comune. La connessione di questi spazi sarà come un processo di costruzione di un vicinato planetario, una mujawara, come la chiamano lx compagnx libanesi. Nessuna forza presa singolarmente può elaborare un progetto comune e dargli vita. Considerarsi parte di un movimento che ci trascende, invece che di un'organizzazione o di una chiesa da difendere, significa agire e pensare in modo complementare invece che concorrenziale.
Ogni sogno, ogni speranza, ogni ricerca di una vita altra, si trova sospesa in un fragile equilibrio che oscilla tra l'ombra del dubbio e il lampo della certezza. Siamo un crocevia dove le nostre aspirazioni al cambiamento si scontrano con le realtà di un mondo al collasso. Arrivati a questo punto ci rimangono solo tre opzioni: stare a guardare mentre l'Impero ci trascina verso l'abbisso, fingendo di non vedere dove ci sta portando; cedere al panico generale e aspettare in ginocchio la fine; oppure organizzare meticolosamente il nostro piano per uscirne, scommettendo che dall'improbabile riusciremo a tirare fuori il possibile. Non è solo per sopravvivere che dobbiamo ritrovare un orizzonte rivoluzionario, ma anche per vivere, finalmente bene.
Molto rimane ancora da immaginare, costruire, realizzare. I pronostici non ci sono certo favorevoli ed è possibile che non riusciremo a far soffiare il vento dalla nostra parte, a essere quello tsunami che rovescia tutto. Ma è un rischio che siamo prontx a correre, perché, come diceva un'amica catalana: "Ci sono momenti in cui il vero rischio e non rischiare". Benvenutx, e buona navigazione in mare aperto!